Le musiche

 
 

L'importanza della musica

I bambini, fino all’età di 7 anni hanno "l’orecchio musicale", cioè quella capacità di udire un suono ed essere in grado di riprodurlo perfettamente, è un termine che si usa nella musica, ma che viene utilizzato anche da chi insegna le lingue, per indicare la capacità di ripetere le parole con una pronuncia, praticamente perfetta. Dato che i bambini hanno, tramite il playtime, un’esposizione all’inglese di circa 20/30 minuti al giorno e dato che per l’80/90% si tratta di comunicazione supportata dalla musica, ci siamo chiesti: perché non inserire una musica più ‘evoluta’ rispetto alle proposte tradizionali?.

Dato che i bambini hanno, tramite il playtime, un’esposizione all’inglese di circa 20/30 minuti al giorno e dato che per l’80/90% si tratta di comunicazione supportata dalla musica, ci siamo chiesti: perché non inserire una musica più ‘evoluta’ rispetto alle proposte tradizionali?

L’idea è quella di utilizzare per le canzoni una più ampia varietà di modi e metri rispetto alla tradizione (italiana) utilizzando, nella preparazione delle basi musicali, le teorie che stanno alla base della didattica musicale per bambini applicabili fino dalla più tenera età. Ascolta come esempi le ninnananne -Lullaby- e i Chant che trovi di seguito in questa pagina, create appositamente dall'insegnante di musica Francesca Scaglione.

L’educazione giocosa e dunque inconscia alla nuova lingua comprenderà una preziosa educazione al linguaggio musicale.

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